{"id":25863,"date":"2017-04-19T12:41:00","date_gmt":"2017-04-19T12:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/olio-per-motori-aspetti-da-considerare\/"},"modified":"2024-09-02T13:53:21","modified_gmt":"2024-09-02T13:53:21","slug":"olio-per-motori-aspetti-da-considerare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/olio-per-motori-aspetti-da-considerare\/","title":{"rendered":"Olio per motori \u2013 aspetti da considerare"},"content":{"rendered":"<p>\n<p><em>L&rsquo;<strong>olio<\/strong> per motori &egrave; un elemento chiave della &ldquo;circolazione sanguigna&rdquo; del motore. Dai suoi parametri e dalle sue propriet&agrave; fisiche dipendono l&rsquo;efficienza del gruppo motopropulsore, il consumo di carburante e il corretto uso del motore. Il lubrificante viene distribuito attraverso il cosiddetto <strong>circuito dell&rsquo;olio<\/strong>, ossia un sistema di canali che garantisce il raggiungimento di tutti gli elementi mobili del motore. I primi elementi lubrificati sono i cuscinetti principali e i cuscinetti dell&rsquo;albero a gomiti, da cui l&rsquo;<strong>olio<\/strong> viene fatto affluire, attraverso canali speciali, all&rsquo;interno dell&rsquo;albero. Altri importanti elementi soggetti a lubrificazione sono la superficie interna del cilindro o il perno del pistone, tratti con la <strong>nebbia d&rsquo;olio<\/strong> prodotta durante l&rsquo;evaporazione dell&rsquo;<strong>olio<\/strong> all&rsquo;interno del monoblocco. Inoltre, <strong>l&rsquo;olio<\/strong> giunge, attraverso i canali, alla testata, lubrificando i cilindri della distribuzione e i regolatori idraulici del gioco delle valvole.<\/em><\/p><div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div><p>Oltre alla funzione principale costituita dalla produzione della <strong>pellicola d&rsquo;olio<\/strong>, destinata a garantire lo scorrimento degli elementi mobili a contatto, l&rsquo;<strong>olio<\/strong> svolge anche altre funzioni importanti:<\/p><div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div><p><strong><strong>Protezione degli elementi in movimento &ndash; l&rsquo;olio<\/strong> &egrave; l&rsquo;unico agente che entra a contatto con le parti in movimento del motore. Poich&eacute; nel corso del processo di combustione parte dei prodotti incombusti si accumula sotto forma di fuliggine e morchia, &egrave; necessario neutralizzare questo fenomeno con la massima efficacia possibile. Per farlo, l&rsquo;<strong>olio<\/strong> viene arricchito con additivi migliorativi, destinati a sciogliere i sedimenti.<\/strong><\/p><div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div><p><br><strong>Pulizia del motore<\/strong> &ndash; l&rsquo;eliminazione della fuliggine e delle morchie viene completata grazie alla continua circolazione dell&rsquo;olio nel motore. I residui, infatti, vengono sciacquati via e neutralizzati, depositandosi sul <strong>materiale filtrante del filtro dell&rsquo;olio.<\/strong><\/p><div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div><p><strong>Raffreddamento degli elementi interni del motore<\/strong> &ndash; occorre ricordare che gli elementi del sistema costituito da albero a gomiti e pistoni e quelli dell&rsquo;impianto di distribuzione non sono raffreddati, ma che l&rsquo;unico elemento in grado di asportare calore &egrave; l&rsquo;<strong>olio<\/strong> (per questo motivo, la temperatura dell&rsquo;<strong>olio <\/strong>nella <strong>coppa dell&rsquo;olio<\/strong> raggiunge i 90-130 gradi).<\/p><div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div><p><strong>Tenuta della camera di combustione &ndash; la pellicola d&rsquo;olio<\/strong> presente sulle superfici delle pareti del cilindro con gli anelli non si limita a lubrificare, ma garantisce anche la tenuta, riducendo il passaggio dei gas di scarico al monoblocco\/<\/p><div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div><p><strong>Riduce la rumorosit&agrave; durante il funzionamento<\/strong> &ndash; il rumore sentito chiaramente all&rsquo;accensione del motore freddo sparisce dopo il raggiungimento della temperatura d&rsquo;esercizio.<\/p><div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div><p>Pertanto, non deve stupire l&rsquo;attenzione richiesta per il cambiamento dell&rsquo;<strong>olio<\/strong> entro i termini previsti. A cosa dobbiamo prestare attenzione al momento dell&rsquo;acquisto dell&rsquo;<strong>olio<\/strong>?<\/p><div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div><p>Olio minerale o sintetico?<\/p><div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div><p><strong>Gli oli minerali &ndash; raffinati in base al petrolio &ndash; rappresentano il gruppo degli oli lubrificanti pi&ugrave; popolari<\/strong>. Il motivo principale di tale situazione va ricercato nel loro prezzo &ndash; pi&ugrave; basso rispetto a quello degli <strong>oli sintetici<\/strong>. Un loro difetto, tuttavia, consiste nel fatto che, pur in presenza di tecnologie di raffinazione avanzate, lo zolfo, gli idrocarburi reattivi e altri materiali indesiderati rientrano nella composizione degli <strong>oli minerali<\/strong>.<\/p><div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div><p><strong>All&rsquo;estremo opposto troviamo gli oli sintetici (Synthetic), che garantiscono il massimo rendimento.<\/strong> Gli <strong>oli motori<\/strong> completamente sintetici sono elaborati con l&rsquo;uso di oli base sintetici, prodotti durante la sintesi chimica, la raffinazione o altre complesse reazioni chimiche. La loro uniformit&agrave; molecolare e il grado di pulizia non sono raggiungibili nell&rsquo;ambito del processo di raffinazione tradizionale. Per questo motivo, sopportano meglio condizioni di lavoro difficili. Gli oli minerali tradizionali, per effetto delle alte temperature, possono perdere le propriet&agrave; caratteristiche, portando all&rsquo;accumulo di sedimenti e morchia nel motore.<\/p><div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div><p><strong>Oltre agli oli minerali e a quelli completamente sintetici, esistono anche oli semisintetici (Semisynthetic).<\/strong> Essi sono composti da miscele sintetiche ad alto rendimento, unite all&rsquo;<strong>olio minerale<\/strong> tradizionale. Ci&ograve; permette di ottenere un aumento del rendimento rispetto a quanto ottenuto utilizzando i classici <strong>oli minerali<\/strong>.<\/p><div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div><p>Gli <strong>oli sintetici<\/strong> garantiscono una migliore protezione alle basse temperature, facilitando l&rsquo;avviamento del motore nelle giornate pi&ugrave; fredde (gli <strong>oli motore<\/strong> completamente <strong>sintetici<\/strong> tollerano persino temperature inferiori a -40 &deg;C). Anche la tolleranza alle alte temperature &egrave; maggiore, permettendo di ridurre l&rsquo;ossidazione e l&rsquo;usura degli elementi del motore (i prodotti migliori proteggono il motore anche a temperature di 200 &deg;C). Inoltre, nel caso dell&rsquo;<strong>olio sintetico<\/strong>, si verifica un minor consumo di <strong>olio<\/strong> (ovviamente ci riferiamo a un motore nuovo e in buone condizioni) ed &egrave; possibile garantire una miglior protezione del motore sottoposto a carichi elevati, una maggiore stabilit&agrave; termica e una migliore pulizia del motore stesso.<\/p><div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div><p>Come &egrave; possibile vedere dai dati di cui sopra, gli <strong>oli sintetici<\/strong> sono ideali per le nuove automobili soggette a notevoli carichi. Per la restante maggioranza delle vetture pu&ograve; bastare l&rsquo;<strong>olio minerale<\/strong>. Anzich&eacute; concentrarsi su quale tipo di olio scegliere (<strong>minerale<\/strong> o sintetico), &egrave; meglio dedicare una maggiore attenzione alle classi qualitative e di viscosit&agrave; dell&rsquo;<strong>olio<\/strong> acquistato. <\/p><div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div><p>Classificazione della qualit&agrave; dell&rsquo;olio ad opera di API &ndash; Istituto Petrolifero Americano<\/p><div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div><p>L&rsquo;istituto API definisce due norme: una riguarda i motori a benzina identificati dal simbolo &ldquo;S&rdquo;, l&rsquo;altra i motori Diesel &ldquo;C&rdquo;. Solitamente, queste categorie sono utilizzate nelle stesse situazioni. Pertanto, sulla lattina dell&rsquo;olio possiamo vedere la sigla: &ldquo;SN\/CF&rdquo;. La seconda lettera indica la norma soddisfatta dall&rsquo;<strong>olio<\/strong> in relazione al proprio motore di destinazione (benzina o Diesel). Pi&ugrave; avanzata &egrave; la lettera dell&rsquo;alfabeto, pi&ugrave; alta &egrave; la norma. Tuttavia, occorre ricordare la necessit&agrave; di usare sempre l&rsquo;<strong>olio<\/strong> munito della sigla prevista dal fabbricante. L&rsquo;applicazione, in un&rsquo;automobile nuova rispondente alla norma SN, di un <strong>olio di categoria SL<\/strong>, non &egrave; una soluzione auspicabile. Il meccanismo funziona anche in senso inverso, anche se con minore intensit&agrave;. In casi estremi, se il motore ha bassi requisiti (SA) e riceve un <strong>olio SL<\/strong>, possono verificarsi danni.<\/p><div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div><p><strong>Sulla confezione di ogni olio per motori &egrave; possibile trovare il simbolo della viscosit&agrave; secondo la SAE (Society of Automotive Engineers).<br>La classificazione SAE divide gli oli in base ai parametri di utilizzo. La SAE distingue 12 classi di viscosit&agrave;:<\/strong><\/p><div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div><ul><li>6 classi invernali contraddistinte da un numero e dalla lettera W (Winter): 0W, 5W, 10W, 15W, 20W, 25W<\/li><li>6 classi estive: 16, 20, 30, 40, 50, 60<\/li><\/ul><div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div><p><strong>Le classi invernali sono definite in base ai seguenti fattori:<\/strong><\/p><div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div><p>&#8211; Massima viscosit&agrave; raggiungibile dall&rsquo;<strong>olio<\/strong> in presenza di una data temperatura negativa<br>&#8211; Temperatura limite di pompabilit&agrave;<br>&#8211; Viscosit&agrave; minima alla temperatura di 100 &deg;C<\/p><div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div><p><strong>Le classi estive sono definite in base ai seguenti fattori:<\/strong><\/p><ul><li>Viscosit&agrave; minima alla temperatura di 100 &deg;C<\/li><li>Viscosit&agrave; massima alla temperatura di 100 &deg;C<\/li><li>Viscosit&agrave; minima alla temperatura di 150 &deg;C e<\/li><\/ul><div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div><p>Nel caso degli oli universali, &egrave; necessario soddisfare i criteri estivi e quelli invernali.<\/p><div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div><p><strong>L&rsquo;errore pi&ugrave; frequente consiste nell&rsquo;identificazione dei simboli numerici con il tipo di olio. La frequente lettura del 5W40 come sintetico e del 20W50 come minerale &egrave; da ritenersi errata, poich&eacute; la viscosit&agrave; non dice nulla sulla qualit&agrave; dell&rsquo;olio e sul gruppo di provenienza. Nel caso degli oli sintetici sono presenti sia oli 0W20 che 25W50. Anche nel caso degli oli minerali sono presenti le stesse classi di viscosit&agrave; esistenti per quelli sintetici<\/strong>.<\/p><p><br>Come vediamo dall&rsquo;elenco di cui sopra, durante la scelta dell&rsquo;<strong>olio lubrificante<\/strong> &egrave; necessario attenersi alle indicazioni del fabbricante sul livello di viscosit&agrave; consigliato, senza limitarsi alla composizione <strong>minerale o sintetica.<\/strong><br><\/p><div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div><p>Un&rsquo;altra informazione importante per l&rsquo;acquirente consiste nelle notizie relative alle approvazioni e agli attestati rilasciati all&rsquo;<strong>olio<\/strong> da parte delle varie case automobilistiche. Il soddisfacimento delle norme delle case produttrici, infatti, non consiste nel solo soddisfacimento dei requisiti imposti nell&rsquo;ambito della classificazione europea, ma anche in quello dei requisiti del fabbricante (spesso pi&ugrave; rigidi).<\/p><p>Nel caso dei prodotti Master-Sport, l&rsquo;olio soddisfa i requisiti delle principali case produttrici, tra cui: MB, VW, MAN, Volvo, Renault, e garantisce la massima protezione del motore in tutte le condizioni.<\/p><div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div><figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/master-sport.de\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/max_1-37.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/master-sport.de\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/max_1-37.jpg\" alt=\"\/&gt;&lt;\/a&gt;&lt;\/figure&gt;\n&lt;\/p&gt;\"><\/a><\/figure><\/p><!-- \/wp:post-content --><!-- wp:spacer {\"height\":\"20px\"} \/--><!-- wp:paragraph \/--><!-- wp:spacer {\"height\":\"20px\"} \/--><!-- wp:paragraph \/--><!-- wp:spacer {\"height\":\"20px\"} \/--><!-- wp:paragraph \/--><!-- wp:spacer {\"height\":\"20px\"} \/--><!-- wp:paragraph \/--><!-- wp:spacer {\"height\":\"20px\"} \/--><!-- wp:paragraph \/--><!-- wp:spacer {\"height\":\"20px\"} \/--><!-- wp:paragraph \/--><!-- wp:spacer {\"height\":\"20px\"} \/--><!-- wp:paragraph \/--><!-- wp:spacer {\"height\":\"20px\"} \/--><!-- wp:paragraph \/--><!-- wp:spacer {\"height\":\"20px\"} \/--><!-- wp:paragraph \/--><!-- wp:spacer {\"height\":\"20px\"} \/--><!-- wp:paragraph \/--><!-- wp:spacer {\"height\":\"20px\"} \/--><!-- wp:paragraph \/--><!-- wp:spacer {\"height\":\"20px\"} \/--><!-- wp:paragraph \/--><!-- wp:spacer {\"height\":\"20px\"} \/--><!-- wp:paragraph \/--><!-- wp:spacer {\"height\":\"20px\"} \/--><!-- wp:paragraph \/--><!-- wp:spacer {\"height\":\"20px\"} \/--><!-- wp:paragraph \/--><!-- wp:spacer {\"height\":\"20px\"} \/--><!-- wp:paragraph \/--><!-- wp:spacer {\"height\":\"20px\"} \/--><!-- wp:list \/--><!-- wp:spacer {\"height\":\"20px\"} \/--><!-- wp:paragraph \/--><!-- wp:spacer {\"height\":\"20px\"} \/--><!-- wp:paragraph \/--><!-- wp:spacer {\"height\":\"20px\"} \/--><!-- wp:paragraph \/--><!-- wp:list \/--><!-- wp:spacer {\"height\":\"20px\"} \/--><!-- wp:paragraph \/--><!-- wp:spacer {\"height\":\"20px\"} \/--><!-- wp:paragraph \/--><!-- wp:paragraph \/--><!-- wp:spacer {\"height\":\"20px\"} \/--><!-- wp:paragraph \/--><!-- wp:paragraph \/--><!-- wp:spacer {\"height\":\"20px\"} \/--><!-- wp:image {\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"media\"} -->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&rsquo;olio per motori &egrave; un elemento chiave della &ldquo;circolazione sanguigna&rdquo; del motore. Dai suoi parametri e dalle sue propriet&agrave; fisiche dipendono l&rsquo;efficienza del gruppo motopropulsore, il consumo di carburante e il corretto uso del motore. Il lubrificante viene distribuito attraverso il cosiddetto circuito dell&rsquo;olio, ossia un sistema di canali che garantisce il raggiungimento di tutti gli elementi mobili del motore. I primi elementi lubrificati sono i cuscinetti principali e i cuscinetti dell&rsquo;albero a gomiti, da cui l&rsquo;olio viene fatto affluire, attraverso canali speciali, all&rsquo;interno dell&rsquo;albero. Altri importanti elementi soggetti a lubrificazione sono la superficie interna del cilindro o il perno del pistone, tratti con la nebbia d&rsquo;olio prodotta durante l&rsquo;evaporazione dell&rsquo;olio all&rsquo;interno del monoblocco. Inoltre, l&rsquo;olio giunge, attraverso i canali, alla testata, lubrificando i cilindri della distribuzione e i regolatori idraulici del gioco delle valvole. Oltre alla funzione principale costituita dalla produzione della pellicola d&rsquo;olio, destinata a garantire lo scorrimento degli elementi mobili a contatto, l&rsquo;olio svolge anche altre funzioni importanti: Protezione degli elementi in movimento &ndash; l&rsquo;olio &egrave; l&rsquo;unico agente che entra a contatto con le parti in movimento del motore. Poich&eacute; nel corso del processo di combustione parte dei prodotti incombusti si accumula sotto forma di fuliggine e morchia, &egrave; necessario neutralizzare questo fenomeno con la massima efficacia possibile. Per farlo, l&rsquo;olio viene arricchito con additivi migliorativi, destinati a sciogliere i sedimenti. Pulizia del motore &ndash; l&rsquo;eliminazione della fuliggine e delle morchie viene completata grazie alla continua circolazione dell&rsquo;olio nel motore. I residui, infatti, vengono sciacquati via e neutralizzati, depositandosi sul materiale filtrante del filtro dell&rsquo;olio. Raffreddamento degli elementi interni del motore &ndash; occorre ricordare che gli elementi del sistema costituito da albero a gomiti e pistoni e quelli dell&rsquo;impianto di distribuzione non sono raffreddati, ma che l&rsquo;unico elemento in grado di asportare calore &egrave; l&rsquo;olio (per questo motivo, la temperatura dell&rsquo;olio nella coppa dell&rsquo;olio raggiunge i 90-130 gradi). Tenuta della camera di combustione &ndash; la pellicola d&rsquo;olio presente sulle superfici delle pareti del cilindro con gli anelli non si limita a lubrificare, ma garantisce anche la tenuta, riducendo il passaggio dei gas di scarico al monoblocco\/ Riduce la rumorosit&agrave; durante il funzionamento &ndash; il rumore sentito chiaramente all&rsquo;accensione del motore freddo sparisce dopo il raggiungimento della temperatura d&rsquo;esercizio. Pertanto, non deve stupire l&rsquo;attenzione richiesta per il cambiamento dell&rsquo;olio entro i termini previsti. A cosa dobbiamo prestare attenzione al momento dell&rsquo;acquisto dell&rsquo;olio? Olio minerale o sintetico? Gli oli minerali &ndash; raffinati in base al petrolio &ndash; rappresentano il gruppo degli oli lubrificanti pi&ugrave; popolari. Il motivo principale di tale situazione va ricercato nel loro prezzo &ndash; pi&ugrave; basso rispetto a quello degli oli sintetici. Un loro difetto, tuttavia, consiste nel fatto che, pur in presenza di tecnologie di raffinazione avanzate, lo zolfo, gli idrocarburi reattivi e altri materiali indesiderati rientrano nella composizione degli oli minerali. All&rsquo;estremo opposto troviamo gli oli sintetici (Synthetic), che garantiscono il massimo rendimento. Gli oli motori completamente sintetici sono elaborati con l&rsquo;uso di oli base sintetici, prodotti durante la sintesi chimica, la raffinazione o altre complesse reazioni chimiche. La loro uniformit&agrave; molecolare e il grado di pulizia non sono raggiungibili nell&rsquo;ambito del processo di raffinazione tradizionale. Per questo motivo, sopportano meglio condizioni di lavoro difficili. Gli oli minerali tradizionali, per effetto delle alte temperature, possono perdere le propriet&agrave; caratteristiche, portando all&rsquo;accumulo di sedimenti e morchia nel motore. Oltre agli oli minerali e a quelli completamente sintetici, esistono anche oli semisintetici (Semisynthetic). Essi sono composti da miscele sintetiche ad alto rendimento, unite all&rsquo;olio minerale tradizionale. Ci&ograve; permette di ottenere un aumento del rendimento rispetto a quanto ottenuto utilizzando i classici oli minerali. Gli oli sintetici garantiscono una migliore protezione alle basse temperature, facilitando l&rsquo;avviamento del motore nelle giornate pi&ugrave; fredde (gli oli motore completamente sintetici tollerano persino temperature inferiori a -40 &deg;C). Anche la tolleranza alle alte temperature &egrave; maggiore, permettendo di ridurre l&rsquo;ossidazione e l&rsquo;usura degli elementi del motore (i prodotti migliori proteggono il motore anche a temperature di 200 &deg;C). Inoltre, nel caso dell&rsquo;olio sintetico, si verifica un minor consumo di olio (ovviamente ci riferiamo a un motore nuovo e in buone condizioni) ed &egrave; possibile garantire una miglior protezione del motore sottoposto a carichi elevati, una maggiore stabilit&agrave; termica e una migliore pulizia del motore stesso. Come &egrave; possibile vedere dai dati di cui sopra, gli oli sintetici sono ideali per le nuove automobili soggette a notevoli carichi. Per la restante maggioranza delle vetture pu&ograve; bastare l&rsquo;olio minerale. Anzich&eacute; concentrarsi su quale tipo di olio scegliere (minerale o sintetico), &egrave; meglio dedicare una maggiore attenzione alle classi qualitative e di viscosit&agrave; dell&rsquo;olio acquistato. Classificazione della qualit&agrave; dell&rsquo;olio ad opera di API &ndash; Istituto Petrolifero Americano L&rsquo;istituto API definisce due norme: una riguarda i motori a benzina identificati dal simbolo &ldquo;S&rdquo;, l&rsquo;altra i motori Diesel &ldquo;C&rdquo;. Solitamente, queste categorie sono utilizzate nelle stesse situazioni. Pertanto, sulla lattina dell&rsquo;olio possiamo vedere la sigla: &ldquo;SN\/CF&rdquo;. La seconda lettera indica la norma soddisfatta dall&rsquo;olio in relazione al proprio motore di destinazione (benzina o Diesel). Pi&ugrave; avanzata &egrave; la lettera dell&rsquo;alfabeto, pi&ugrave; alta &egrave; la norma. Tuttavia, occorre ricordare la necessit&agrave; di usare sempre l&rsquo;olio munito della sigla prevista dal fabbricante. L&rsquo;applicazione, in un&rsquo;automobile nuova rispondente alla norma SN, di un olio di categoria SL, non &egrave; una soluzione auspicabile. Il meccanismo funziona anche in senso inverso, anche se con minore intensit&agrave;. In casi estremi, se il motore ha bassi requisiti (SA) e riceve un olio SL, possono verificarsi danni. Sulla confezione di ogni olio per motori &egrave; possibile trovare il simbolo della viscosit&agrave; secondo la SAE (Society of Automotive Engineers).La classificazione SAE divide gli oli in base ai parametri di utilizzo. La SAE distingue 12 classi di viscosit&agrave;: 6 classi invernali contraddistinte da un numero e dalla lettera W (Winter): 0W, 5W, 10W, 15W, 20W, 25W 6 classi estive: 16, 20, 30, 40, 50, 60 Le classi invernali sono definite in base ai seguenti fattori: &#8211; Massima viscosit&agrave; raggiungibile dall&rsquo;olio in presenza di una data temperatura negativa&#8211; Temperatura limite di pompabilit&agrave;&#8211; Viscosit&agrave; minima alla temperatura<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":687,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[268],"tags":[],"class_list":["post-25863","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-produkcja-i-procesy-produkcyjne_it"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v23.3 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Olio per motori \u2013 aspetti da considerare<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/olio-per-motori-aspetti-da-considerare\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Olio per motori \u2013 aspetti da considerare\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"L&rsquo;olio per motori &egrave; un elemento chiave della &ldquo;circolazione sanguigna&rdquo; del motore. 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Oltre alla funzione principale costituita dalla produzione della pellicola d&rsquo;olio, destinata a garantire lo scorrimento degli elementi mobili a contatto, l&rsquo;olio svolge anche altre funzioni importanti: Protezione degli elementi in movimento &ndash; l&rsquo;olio &egrave; l&rsquo;unico agente che entra a contatto con le parti in movimento del motore. Poich&eacute; nel corso del processo di combustione parte dei prodotti incombusti si accumula sotto forma di fuliggine e morchia, &egrave; necessario neutralizzare questo fenomeno con la massima efficacia possibile. Per farlo, l&rsquo;olio viene arricchito con additivi migliorativi, destinati a sciogliere i sedimenti. Pulizia del motore &ndash; l&rsquo;eliminazione della fuliggine e delle morchie viene completata grazie alla continua circolazione dell&rsquo;olio nel motore. I residui, infatti, vengono sciacquati via e neutralizzati, depositandosi sul materiale filtrante del filtro dell&rsquo;olio. Raffreddamento degli elementi interni del motore &ndash; occorre ricordare che gli elementi del sistema costituito da albero a gomiti e pistoni e quelli dell&rsquo;impianto di distribuzione non sono raffreddati, ma che l&rsquo;unico elemento in grado di asportare calore &egrave; l&rsquo;olio (per questo motivo, la temperatura dell&rsquo;olio nella coppa dell&rsquo;olio raggiunge i 90-130 gradi). Tenuta della camera di combustione &ndash; la pellicola d&rsquo;olio presente sulle superfici delle pareti del cilindro con gli anelli non si limita a lubrificare, ma garantisce anche la tenuta, riducendo il passaggio dei gas di scarico al monoblocco\/ Riduce la rumorosit&agrave; durante il funzionamento &ndash; il rumore sentito chiaramente all&rsquo;accensione del motore freddo sparisce dopo il raggiungimento della temperatura d&rsquo;esercizio. Pertanto, non deve stupire l&rsquo;attenzione richiesta per il cambiamento dell&rsquo;olio entro i termini previsti. A cosa dobbiamo prestare attenzione al momento dell&rsquo;acquisto dell&rsquo;olio? Olio minerale o sintetico? Gli oli minerali &ndash; raffinati in base al petrolio &ndash; rappresentano il gruppo degli oli lubrificanti pi&ugrave; popolari. Il motivo principale di tale situazione va ricercato nel loro prezzo &ndash; pi&ugrave; basso rispetto a quello degli oli sintetici. Un loro difetto, tuttavia, consiste nel fatto che, pur in presenza di tecnologie di raffinazione avanzate, lo zolfo, gli idrocarburi reattivi e altri materiali indesiderati rientrano nella composizione degli oli minerali. All&rsquo;estremo opposto troviamo gli oli sintetici (Synthetic), che garantiscono il massimo rendimento. Gli oli motori completamente sintetici sono elaborati con l&rsquo;uso di oli base sintetici, prodotti durante la sintesi chimica, la raffinazione o altre complesse reazioni chimiche. La loro uniformit&agrave; molecolare e il grado di pulizia non sono raggiungibili nell&rsquo;ambito del processo di raffinazione tradizionale. Per questo motivo, sopportano meglio condizioni di lavoro difficili. Gli oli minerali tradizionali, per effetto delle alte temperature, possono perdere le propriet&agrave; caratteristiche, portando all&rsquo;accumulo di sedimenti e morchia nel motore. Oltre agli oli minerali e a quelli completamente sintetici, esistono anche oli semisintetici (Semisynthetic). Essi sono composti da miscele sintetiche ad alto rendimento, unite all&rsquo;olio minerale tradizionale. Ci&ograve; permette di ottenere un aumento del rendimento rispetto a quanto ottenuto utilizzando i classici oli minerali. Gli oli sintetici garantiscono una migliore protezione alle basse temperature, facilitando l&rsquo;avviamento del motore nelle giornate pi&ugrave; fredde (gli oli motore completamente sintetici tollerano persino temperature inferiori a -40 &deg;C). Anche la tolleranza alle alte temperature &egrave; maggiore, permettendo di ridurre l&rsquo;ossidazione e l&rsquo;usura degli elementi del motore (i prodotti migliori proteggono il motore anche a temperature di 200 &deg;C). Inoltre, nel caso dell&rsquo;olio sintetico, si verifica un minor consumo di olio (ovviamente ci riferiamo a un motore nuovo e in buone condizioni) ed &egrave; possibile garantire una miglior protezione del motore sottoposto a carichi elevati, una maggiore stabilit&agrave; termica e una migliore pulizia del motore stesso. Come &egrave; possibile vedere dai dati di cui sopra, gli oli sintetici sono ideali per le nuove automobili soggette a notevoli carichi. Per la restante maggioranza delle vetture pu&ograve; bastare l&rsquo;olio minerale. Anzich&eacute; concentrarsi su quale tipo di olio scegliere (minerale o sintetico), &egrave; meglio dedicare una maggiore attenzione alle classi qualitative e di viscosit&agrave; dell&rsquo;olio acquistato. Classificazione della qualit&agrave; dell&rsquo;olio ad opera di API &ndash; Istituto Petrolifero Americano L&rsquo;istituto API definisce due norme: una riguarda i motori a benzina identificati dal simbolo &ldquo;S&rdquo;, l&rsquo;altra i motori Diesel &ldquo;C&rdquo;. Solitamente, queste categorie sono utilizzate nelle stesse situazioni. Pertanto, sulla lattina dell&rsquo;olio possiamo vedere la sigla: &ldquo;SN\/CF&rdquo;. La seconda lettera indica la norma soddisfatta dall&rsquo;olio in relazione al proprio motore di destinazione (benzina o Diesel). Pi&ugrave; avanzata &egrave; la lettera dell&rsquo;alfabeto, pi&ugrave; alta &egrave; la norma. Tuttavia, occorre ricordare la necessit&agrave; di usare sempre l&rsquo;olio munito della sigla prevista dal fabbricante. L&rsquo;applicazione, in un&rsquo;automobile nuova rispondente alla norma SN, di un olio di categoria SL, non &egrave; una soluzione auspicabile. Il meccanismo funziona anche in senso inverso, anche se con minore intensit&agrave;. In casi estremi, se il motore ha bassi requisiti (SA) e riceve un olio SL, possono verificarsi danni. Sulla confezione di ogni olio per motori &egrave; possibile trovare il simbolo della viscosit&agrave; secondo la SAE (Society of Automotive Engineers).La classificazione SAE divide gli oli in base ai parametri di utilizzo. 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Oltre alla funzione principale costituita dalla produzione della pellicola d&rsquo;olio, destinata a garantire lo scorrimento degli elementi mobili a contatto, l&rsquo;olio svolge anche altre funzioni importanti: Protezione degli elementi in movimento &ndash; l&rsquo;olio &egrave; l&rsquo;unico agente che entra a contatto con le parti in movimento del motore. Poich&eacute; nel corso del processo di combustione parte dei prodotti incombusti si accumula sotto forma di fuliggine e morchia, &egrave; necessario neutralizzare questo fenomeno con la massima efficacia possibile. Per farlo, l&rsquo;olio viene arricchito con additivi migliorativi, destinati a sciogliere i sedimenti. Pulizia del motore &ndash; l&rsquo;eliminazione della fuliggine e delle morchie viene completata grazie alla continua circolazione dell&rsquo;olio nel motore. I residui, infatti, vengono sciacquati via e neutralizzati, depositandosi sul materiale filtrante del filtro dell&rsquo;olio. 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A cosa dobbiamo prestare attenzione al momento dell&rsquo;acquisto dell&rsquo;olio? Olio minerale o sintetico? Gli oli minerali &ndash; raffinati in base al petrolio &ndash; rappresentano il gruppo degli oli lubrificanti pi&ugrave; popolari. Il motivo principale di tale situazione va ricercato nel loro prezzo &ndash; pi&ugrave; basso rispetto a quello degli oli sintetici. Un loro difetto, tuttavia, consiste nel fatto che, pur in presenza di tecnologie di raffinazione avanzate, lo zolfo, gli idrocarburi reattivi e altri materiali indesiderati rientrano nella composizione degli oli minerali. All&rsquo;estremo opposto troviamo gli oli sintetici (Synthetic), che garantiscono il massimo rendimento. Gli oli motori completamente sintetici sono elaborati con l&rsquo;uso di oli base sintetici, prodotti durante la sintesi chimica, la raffinazione o altre complesse reazioni chimiche. La loro uniformit&agrave; molecolare e il grado di pulizia non sono raggiungibili nell&rsquo;ambito del processo di raffinazione tradizionale. Per questo motivo, sopportano meglio condizioni di lavoro difficili. Gli oli minerali tradizionali, per effetto delle alte temperature, possono perdere le propriet&agrave; caratteristiche, portando all&rsquo;accumulo di sedimenti e morchia nel motore. Oltre agli oli minerali e a quelli completamente sintetici, esistono anche oli semisintetici (Semisynthetic). Essi sono composti da miscele sintetiche ad alto rendimento, unite all&rsquo;olio minerale tradizionale. Ci&ograve; permette di ottenere un aumento del rendimento rispetto a quanto ottenuto utilizzando i classici oli minerali. Gli oli sintetici garantiscono una migliore protezione alle basse temperature, facilitando l&rsquo;avviamento del motore nelle giornate pi&ugrave; fredde (gli oli motore completamente sintetici tollerano persino temperature inferiori a -40 &deg;C). Anche la tolleranza alle alte temperature &egrave; maggiore, permettendo di ridurre l&rsquo;ossidazione e l&rsquo;usura degli elementi del motore (i prodotti migliori proteggono il motore anche a temperature di 200 &deg;C). Inoltre, nel caso dell&rsquo;olio sintetico, si verifica un minor consumo di olio (ovviamente ci riferiamo a un motore nuovo e in buone condizioni) ed &egrave; possibile garantire una miglior protezione del motore sottoposto a carichi elevati, una maggiore stabilit&agrave; termica e una migliore pulizia del motore stesso. Come &egrave; possibile vedere dai dati di cui sopra, gli oli sintetici sono ideali per le nuove automobili soggette a notevoli carichi. Per la restante maggioranza delle vetture pu&ograve; bastare l&rsquo;olio minerale. Anzich&eacute; concentrarsi su quale tipo di olio scegliere (minerale o sintetico), &egrave; meglio dedicare una maggiore attenzione alle classi qualitative e di viscosit&agrave; dell&rsquo;olio acquistato. 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