{"id":25101,"date":"2018-06-06T08:53:00","date_gmt":"2018-06-06T08:53:00","guid":{"rendered":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/la-frenata-e-piu-del-connubio-tra-dischi-e-pastiglie-dei-freni-spiegano-gli-ingegneri-master-sport\/"},"modified":"2024-09-02T13:47:48","modified_gmt":"2024-09-02T13:47:48","slug":"la-frenata-e-piu-del-connubio-tra-dischi-e-pastiglie-dei-freni-spiegano-gli-ingegneri-master-sport","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/la-frenata-e-piu-del-connubio-tra-dischi-e-pastiglie-dei-freni-spiegano-gli-ingegneri-master-sport\/","title":{"rendered":"La frenata \u00e8 pi\u00f9 del connubio tra dischi e pastiglie dei freni \u2013 spiegano gli ingegneri Master-Sport"},"content":{"rendered":"<p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Gli ingegneri dell&rsquo;azienda Master-Sport affrontano la problematica dell&rsquo;arresto del veicolo a seconda dello stato tecnico dell&rsquo;auto e delle predisposizioni del conducente.<\/h2><p>In teoria, lo spazio di frenata (a cui si riferiscono le case produttrici e i giornalisti che diffondono i dati) corrisponde alla distanza percorsa dal momento dell&rsquo;azionamento dei freni a quello dell&rsquo;arresto completo del mezzo.<br>Senza addentrarci in complicate equazioni fisiche, consideriamo &ndash; secondo la formula semplificata appresa ai tempi del liceo &ndash; lo spazio di frenata di un&rsquo;autovettura su una superficie asciutta, espresso in metri, equivale a h=0,0052v&sup2;, dove h indica lo spazio percorso e v indica la velocit&agrave; in km\/h (il prodotto del ritardo a e del coefficiente di attrito &mu; considerato &egrave; superiore a 7 m\/s2)<br>Ci&ograve; significa che, <strong>viaggiando a una velocit&agrave; di 50 km\/h, lo spazio di frenata &egrave; pari a 13 m, a una velocit&agrave; di 70 km\/h raggiunge un valore di 25,48 m, a 90 km\/h &egrave; gi&agrave; di 42,12 metri, a 100 km\/h tocca i 52 m, a 120 km\/h corrisponde a 74,88 m.<\/strong><br>In realt&agrave;, tuttavia, merita particolare attenzione lo spazio di arresto del veicolo, ossia il tratto percorso dal momento in cui il guidatore nota la situazione di pericolo al momento dell&rsquo;arresto. In questo contesto, lo spazio di frenata precedentemente calcolato (50km\/h-13m, 70km\/h-25,48m, 90km\/h-42,12, 100km\/h-52m, 120 km\/h-74,88m) &egrave; solo uno dei componenti.<br>Lo spazio reale di arresto, infatti, corrisponde alla somma tra lo spazio di frenata, il tratto percorso durante la fase di reazione del conducente e quello percorso prima dell&rsquo;eliminazione di tutti i giochi nell&rsquo;impianto frenante (e nelle sospensioni).<\/p><h2>REAZIONE DEL GUIDATORE<\/h2><p>Si assume che il tempo di reazione tra la visione del pericolo e l&rsquo;azionamento del pedale del freno vada da 0,5 a 1 secondo. In questo lasso di tempo, l&rsquo;occhio registra l&rsquo;immagine e trasmette l&rsquo;informazione al cervello, dove l&rsquo;immagine viene verificata e catalogata come un pericolo. Successivamente, viene trasmesso l&rsquo;impulso nervoso che avvia il movimento del piede e la pressione del pedale del freno.<br><strong>La velocit&agrave; di reazione del cervello dipende da due fattori: stato di forma e riflessi condizionati.<\/strong><br>Lo <strong>stato di forma<\/strong> &egrave; costituito da una serie di fattori come la visione corretta (rapidit&agrave; di riconoscimento dell&rsquo;ostacolo), il funzionamento rapido e adeguato del cervello (tale funzionamento viene ostacolato da farmaci psicotropi, alcol, sostanze stupefacenti, debolezza dovuta a malattie, febbre) e i movimenti veloci degli arti (possibili elementi di disturbo: stanchezza da esercizi fisici, contusioni, indumenti non idonei ecc.).<br>Il <strong>riflesso condizionato<\/strong> consiste nella riduzione al minimo delle operazione cerebrali, sintetizzate al livello zero-uno, ossia pericolo-reazione. Questa situazione, tuttavia, richiede lo sviluppo di azioni abituali. Tale abilit&agrave; pu&ograve; essere acquisita unicamente attraverso un allenamento prolungato (in generale, &egrave; necessario aver percorso molti chilometri nella propria vita).<br>Tuttavia, <strong>&egrave; bene notare che, indipendentemente dalla velocit&agrave; e dall&rsquo;acquisizione di riflessi corretti, l&rsquo;automobile continuer&agrave; ad avanzare prima della reazione del conducente: 50 km\/h : 6,95-13,9 metri, 70 km\/h: 9,7-19,4 metri, 90 km\/h: 12,5-25 metri, 100 km\/h: 13,9-27,8 metri; 120 km\/h: 16,6-33,3 metri.<\/strong><\/p><h2>ELIMINAZIONE DEI GIOCHI<\/h2><p>Dal momento dell&rsquo;azionamento del pedale del freno alla pressione delle guarnizioni frenanti trascorre un intervallo di 0,5-1 secondi. Pertanto, il veicolo si sposta ancora di qualche metro <strong>(50 km\/h : 6,95-13,9 metri, 70 km\/h: 9,7-19,4 metri, 90 km\/h: 12,5-25 metri, 100 km\/h: 13,9-27,8 metri; 120 km\/h: 16,6-33,3 metri).<\/strong><br>Ci&ograve; &egrave; dovuto a due fattori. Il primo di essi consiste nella produzione di una pressione adeguata nell&rsquo;impianto, mentre il secondo nella pressione esercitata sul pedale del freno. L&rsquo;importanza dell&rsquo;applicazione di una pressione adeguata in un impianto perfettamente funzionante, in modo tale da eliminare i giochi tra <strong>pedale del freno e stantuffo della pompa, pistoni delle pinze e pastiglie dei freni, pastiglie dei freni e dischi,<\/strong> &egrave; testimoniata dal suo ruolo prioritario nel sistema PRE SAFE, brevettato dalla Mercedes nel 2002 (prima applicazione su Classe S).<br><strong>In presenza di elementi usurati nell&rsquo;impianto frenante, alla &ldquo;normale&rdquo; eliminazione dei giochi dovuta alla struttura dell&rsquo;impianto stesso, si aggiungono la necessit&agrave; di percorrere la maggiore distanza tra guarnizioni e dischi (soprattutto in presenza di dischi deformati) e il prolungamento del tempo necessario per la preparazione dell&rsquo;impianto alla frenata. Inoltre, i giochi a livello delle sospensioni fanno s&igrave; che sulle testine vadano ad agire forze aggiuntive, che possono comportare la perdita della stabilit&agrave; direzionale.<\/strong><br>Forza di pressione sul pedale del freno<br>La forza della pressione non raggiunge subito il valore massimo, ma in presenza del normale movimento del piede la sua crescita &egrave; lineare. Spesso, tuttavia, capita che il guidatore prema con forza il pedale e, subito dopo, lo ritiri, andando a ridurre la pressione nell&rsquo;impianto e la forza di serraggio delle guarnizioni. Per eliminare tale fenomeno &egrave; stato adottato il sistema BAS (Brake Assist System), che in caso di pressione improvvisa del pedale del freno attiva &ldquo;la frenata assistita, volta a prevenire il calo di pressione nell&rsquo;impianto&rdquo;.<br><strong>Come risulta dall&rsquo;elenco presentato, un veicolo in perfette condizioni e con un buon guidatore, alla velocit&agrave; di 100 km\/h, dovr&agrave; percorrere pi&ugrave; di 27 metri prima che il rallentamento abbia effettivamente inizio. Se invece la vettura non presenta condizioni tecniche ideali, e se lo stato di forma di chi &egrave; al volante non &egrave; perfetto, lo spazio percorso superer&agrave; i 50 metri!!!<\/strong><\/p><h2>SPAZIO DI FRENATA<\/h2><p>Solo allora avr&agrave; inizio il vero spazio di frenata, dovuto all&rsquo;attrito tra pneumatico e pavimentazione stradale.<br><strong>Considerando il modello relativo all&rsquo;attrito responsabile del rallentamento del veicolo T= m*&mu;*a (dove m corrisponde alla massa del veicolo, a corrisponde all&rsquo;accelerazione\/ritardo, &mu; al coefficiente di attrito), facciamo notare che tutto dipende dal tipo di pavimentazione.<\/strong> La pi&ugrave; sicura &egrave; la pavimentazione in cemento. Infatti, &egrave; liscia, leggermente porosa, e in caso di pioggia non diventa troppo scivolosa.<br>Cemento: asciutto &mu; = 0,8-1,0; bagnato &mu; = 0,6-0,8. La pavimentazione in asfalto &egrave; molto piacevole per la guida, ma solo quando &egrave; asciutta e la temperatura non &egrave; troppo alta. In caso di pioggia, l&rsquo;asfalto diventa scivoloso e richiede una notevole riduzione della velocit&agrave;, mentre nelle giornate molto calde, l&rsquo;asfalto diviene morbido e surriscalda gli pneumatici. Asfalto: asciutto &mu; = 0,7-0,8; bagnato &mu; = 0,4-0,5<br>Il pav&eacute;, con il passare del tempo, diventa pericolosamente liscio, e nelle giornate piovose diviene molto scivoloso. Pav&eacute;: asciutto &mu; = 0,6-0,7; bagnato &mu; = 0,3-0,5<br>Per quanto riguarda le strade sterrate, i parametri dipendono in primo luogo dal tipo di substrato. Strada sterrata: asciutta &mu; = 0,5-0,6; bagnata &mu; = 0,3-0,4 Quando la superficie stradale, indipendentemente dal tipo, &egrave; coperta da un sottile strato di neve compatta, l&rsquo;aderenza delle ruote alla carreggiata diminuisce, e il coefficiente &mu; va a situarsi tra 0,1 e 0,4.<br>In caso di gelicidio, quando la superficie stradale da un sottile strato di ghiaccio, l&rsquo;aderenza sparisce quasi del tutto. Strada ghiacciata: &mu; = 0,05-0,15<br><strong>A fini esemplificativi, vale la pena di presentare due valori estremi: cemento asciutto &mu; = 1,0 e cemento ghiacciato &mu; = 0,05. Ci&ograve; significa che, sul cemento ghiacciato, la forza di aderenza delle ruote alla superficie &egrave; venti volte inferiore.<\/strong><br>I dati presentati evidenziano il fatto che, anche in presenza dei migliori dischi\/pastiglie frenanti, la scarsa attenzione allo stato tecnico del mezzo e alle condizioni psico-tecniche del guidatore potr&agrave; compromettere l&rsquo;efficacia della frenata.<br>Anche per questo, il suggerimento dell&rsquo;azienda <strong>Master-Sport<\/strong> &egrave; il seguente:<br><strong>Visto e considerato il grande numero di fattori che influiscono sullo spazio di frenata, si consiglia di utilizzare dischi\/pastiglie frenanti di alta qualit&agrave;. In questo caso, &egrave; bene affidarsi ai test di laboratorio e alla norma ECE R-90, il cui simbolo dovr&agrave; essere impresso sulla pastiglia\/disco frenante. Questo simbolo costituisce una garanzia di qualit&agrave;, confermata dall&rsquo;omologazione da parte di laboratori accreditati, responsabile dell&rsquo;esecuzione di svariati test sul prodotto.<\/strong><\/p><figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/master.milleniumhost.pl\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/max_1-11.jpg\" alt=\" class=\" wp-image-5002><\/figure><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli ingegneri dell&rsquo;azienda Master-Sport affrontano la problematica dell&rsquo;arresto del veicolo a seconda dello stato tecnico dell&rsquo;auto e delle predisposizioni del conducente. In teoria, lo spazio di frenata (a cui si riferiscono le case produttrici e i giornalisti che diffondono i dati) corrisponde alla distanza percorsa dal momento dell&rsquo;azionamento dei freni a quello dell&rsquo;arresto completo del mezzo.Senza addentrarci in complicate equazioni fisiche, consideriamo &ndash; secondo la formula semplificata appresa ai tempi del liceo &ndash; lo spazio di frenata di un&rsquo;autovettura su una superficie asciutta, espresso in metri, equivale a h=0,0052v&sup2;, dove h indica lo spazio percorso e v indica la velocit&agrave; in km\/h (il prodotto del ritardo a e del coefficiente di attrito &mu; considerato &egrave; superiore a 7 m\/s2)Ci&ograve; significa che, viaggiando a una velocit&agrave; di 50 km\/h, lo spazio di frenata &egrave; pari a 13 m, a una velocit&agrave; di 70 km\/h raggiunge un valore di 25,48 m, a 90 km\/h &egrave; gi&agrave; di 42,12 metri, a 100 km\/h tocca i 52 m, a 120 km\/h corrisponde a 74,88 m.In realt&agrave;, tuttavia, merita particolare attenzione lo spazio di arresto del veicolo, ossia il tratto percorso dal momento in cui il guidatore nota la situazione di pericolo al momento dell&rsquo;arresto. In questo contesto, lo spazio di frenata precedentemente calcolato (50km\/h-13m, 70km\/h-25,48m, 90km\/h-42,12, 100km\/h-52m, 120 km\/h-74,88m) &egrave; solo uno dei componenti.Lo spazio reale di arresto, infatti, corrisponde alla somma tra lo spazio di frenata, il tratto percorso durante la fase di reazione del conducente e quello percorso prima dell&rsquo;eliminazione di tutti i giochi nell&rsquo;impianto frenante (e nelle sospensioni). REAZIONE DEL GUIDATORE Si assume che il tempo di reazione tra la visione del pericolo e l&rsquo;azionamento del pedale del freno vada da 0,5 a 1 secondo. In questo lasso di tempo, l&rsquo;occhio registra l&rsquo;immagine e trasmette l&rsquo;informazione al cervello, dove l&rsquo;immagine viene verificata e catalogata come un pericolo. Successivamente, viene trasmesso l&rsquo;impulso nervoso che avvia il movimento del piede e la pressione del pedale del freno.La velocit&agrave; di reazione del cervello dipende da due fattori: stato di forma e riflessi condizionati.Lo stato di forma &egrave; costituito da una serie di fattori come la visione corretta (rapidit&agrave; di riconoscimento dell&rsquo;ostacolo), il funzionamento rapido e adeguato del cervello (tale funzionamento viene ostacolato da farmaci psicotropi, alcol, sostanze stupefacenti, debolezza dovuta a malattie, febbre) e i movimenti veloci degli arti (possibili elementi di disturbo: stanchezza da esercizi fisici, contusioni, indumenti non idonei ecc.).Il riflesso condizionato consiste nella riduzione al minimo delle operazione cerebrali, sintetizzate al livello zero-uno, ossia pericolo-reazione. Questa situazione, tuttavia, richiede lo sviluppo di azioni abituali. Tale abilit&agrave; pu&ograve; essere acquisita unicamente attraverso un allenamento prolungato (in generale, &egrave; necessario aver percorso molti chilometri nella propria vita).Tuttavia, &egrave; bene notare che, indipendentemente dalla velocit&agrave; e dall&rsquo;acquisizione di riflessi corretti, l&rsquo;automobile continuer&agrave; ad avanzare prima della reazione del conducente: 50 km\/h : 6,95-13,9 metri, 70 km\/h: 9,7-19,4 metri, 90 km\/h: 12,5-25 metri, 100 km\/h: 13,9-27,8 metri; 120 km\/h: 16,6-33,3 metri. ELIMINAZIONE DEI GIOCHI Dal momento dell&rsquo;azionamento del pedale del freno alla pressione delle guarnizioni frenanti trascorre un intervallo di 0,5-1 secondi. Pertanto, il veicolo si sposta ancora di qualche metro (50 km\/h : 6,95-13,9 metri, 70 km\/h: 9,7-19,4 metri, 90 km\/h: 12,5-25 metri, 100 km\/h: 13,9-27,8 metri; 120 km\/h: 16,6-33,3 metri).Ci&ograve; &egrave; dovuto a due fattori. Il primo di essi consiste nella produzione di una pressione adeguata nell&rsquo;impianto, mentre il secondo nella pressione esercitata sul pedale del freno. L&rsquo;importanza dell&rsquo;applicazione di una pressione adeguata in un impianto perfettamente funzionante, in modo tale da eliminare i giochi tra pedale del freno e stantuffo della pompa, pistoni delle pinze e pastiglie dei freni, pastiglie dei freni e dischi, &egrave; testimoniata dal suo ruolo prioritario nel sistema PRE SAFE, brevettato dalla Mercedes nel 2002 (prima applicazione su Classe S).In presenza di elementi usurati nell&rsquo;impianto frenante, alla &ldquo;normale&rdquo; eliminazione dei giochi dovuta alla struttura dell&rsquo;impianto stesso, si aggiungono la necessit&agrave; di percorrere la maggiore distanza tra guarnizioni e dischi (soprattutto in presenza di dischi deformati) e il prolungamento del tempo necessario per la preparazione dell&rsquo;impianto alla frenata. Inoltre, i giochi a livello delle sospensioni fanno s&igrave; che sulle testine vadano ad agire forze aggiuntive, che possono comportare la perdita della stabilit&agrave; direzionale.Forza di pressione sul pedale del frenoLa forza della pressione non raggiunge subito il valore massimo, ma in presenza del normale movimento del piede la sua crescita &egrave; lineare. Spesso, tuttavia, capita che il guidatore prema con forza il pedale e, subito dopo, lo ritiri, andando a ridurre la pressione nell&rsquo;impianto e la forza di serraggio delle guarnizioni. Per eliminare tale fenomeno &egrave; stato adottato il sistema BAS (Brake Assist System), che in caso di pressione improvvisa del pedale del freno attiva &ldquo;la frenata assistita, volta a prevenire il calo di pressione nell&rsquo;impianto&rdquo;.Come risulta dall&rsquo;elenco presentato, un veicolo in perfette condizioni e con un buon guidatore, alla velocit&agrave; di 100 km\/h, dovr&agrave; percorrere pi&ugrave; di 27 metri prima che il rallentamento abbia effettivamente inizio. Se invece la vettura non presenta condizioni tecniche ideali, e se lo stato di forma di chi &egrave; al volante non &egrave; perfetto, lo spazio percorso superer&agrave; i 50 metri!!! SPAZIO DI FRENATA Solo allora avr&agrave; inizio il vero spazio di frenata, dovuto all&rsquo;attrito tra pneumatico e pavimentazione stradale.Considerando il modello relativo all&rsquo;attrito responsabile del rallentamento del veicolo T= m*&mu;*a (dove m corrisponde alla massa del veicolo, a corrisponde all&rsquo;accelerazione\/ritardo, &mu; al coefficiente di attrito), facciamo notare che tutto dipende dal tipo di pavimentazione. La pi&ugrave; sicura &egrave; la pavimentazione in cemento. Infatti, &egrave; liscia, leggermente porosa, e in caso di pioggia non diventa troppo scivolosa.Cemento: asciutto &mu; = 0,8-1,0; bagnato &mu; = 0,6-0,8. La pavimentazione in asfalto &egrave; molto piacevole per la guida, ma solo quando &egrave; asciutta e la temperatura non &egrave; troppo alta. In caso di pioggia, l&rsquo;asfalto diventa scivoloso e richiede una notevole riduzione della velocit&agrave;, mentre nelle giornate molto calde, l&rsquo;asfalto diviene morbido e surriscalda gli pneumatici. Asfalto: asciutto &mu; = 0,7-0,8; bagnato &mu; = 0,4-0,5Il pav&eacute;, con il passare del tempo, diventa pericolosamente liscio, e nelle<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":441,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[268],"tags":[],"class_list":["post-25101","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-produkcja-i-procesy-produkcyjne_it"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v23.3 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>La frenata \u00e8 pi\u00f9 del connubio tra dischi e pastiglie dei freni \u2013 spiegano gli ingegneri Master-Sport<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/la-frenata-e-piu-del-connubio-tra-dischi-e-pastiglie-dei-freni-spiegano-gli-ingegneri-master-sport\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La frenata \u00e8 pi\u00f9 del connubio tra dischi e pastiglie dei freni \u2013 spiegano gli ingegneri Master-Sport\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Gli ingegneri dell&rsquo;azienda Master-Sport affrontano la problematica dell&rsquo;arresto del veicolo a seconda dello stato tecnico dell&rsquo;auto e delle predisposizioni del conducente. In teoria, lo spazio di frenata (a cui si riferiscono le case produttrici e i giornalisti che diffondono i dati) corrisponde alla distanza percorsa dal momento dell&rsquo;azionamento dei freni a quello dell&rsquo;arresto completo del mezzo.Senza addentrarci in complicate equazioni fisiche, consideriamo &ndash; secondo la formula semplificata appresa ai tempi del liceo &ndash; lo spazio di frenata di un&rsquo;autovettura su una superficie asciutta, espresso in metri, equivale a h=0,0052v&sup2;, dove h indica lo spazio percorso e v indica la velocit&agrave; in km\/h (il prodotto del ritardo a e del coefficiente di attrito &mu; considerato &egrave; superiore a 7 m\/s2)Ci&ograve; significa che, viaggiando a una velocit&agrave; di 50 km\/h, lo spazio di frenata &egrave; pari a 13 m, a una velocit&agrave; di 70 km\/h raggiunge un valore di 25,48 m, a 90 km\/h &egrave; gi&agrave; di 42,12 metri, a 100 km\/h tocca i 52 m, a 120 km\/h corrisponde a 74,88 m.In realt&agrave;, tuttavia, merita particolare attenzione lo spazio di arresto del veicolo, ossia il tratto percorso dal momento in cui il guidatore nota la situazione di pericolo al momento dell&rsquo;arresto. In questo contesto, lo spazio di frenata precedentemente calcolato (50km\/h-13m, 70km\/h-25,48m, 90km\/h-42,12, 100km\/h-52m, 120 km\/h-74,88m) &egrave; solo uno dei componenti.Lo spazio reale di arresto, infatti, corrisponde alla somma tra lo spazio di frenata, il tratto percorso durante la fase di reazione del conducente e quello percorso prima dell&rsquo;eliminazione di tutti i giochi nell&rsquo;impianto frenante (e nelle sospensioni). REAZIONE DEL GUIDATORE Si assume che il tempo di reazione tra la visione del pericolo e l&rsquo;azionamento del pedale del freno vada da 0,5 a 1 secondo. In questo lasso di tempo, l&rsquo;occhio registra l&rsquo;immagine e trasmette l&rsquo;informazione al cervello, dove l&rsquo;immagine viene verificata e catalogata come un pericolo. Successivamente, viene trasmesso l&rsquo;impulso nervoso che avvia il movimento del piede e la pressione del pedale del freno.La velocit&agrave; di reazione del cervello dipende da due fattori: stato di forma e riflessi condizionati.Lo stato di forma &egrave; costituito da una serie di fattori come la visione corretta (rapidit&agrave; di riconoscimento dell&rsquo;ostacolo), il funzionamento rapido e adeguato del cervello (tale funzionamento viene ostacolato da farmaci psicotropi, alcol, sostanze stupefacenti, debolezza dovuta a malattie, febbre) e i movimenti veloci degli arti (possibili elementi di disturbo: stanchezza da esercizi fisici, contusioni, indumenti non idonei ecc.).Il riflesso condizionato consiste nella riduzione al minimo delle operazione cerebrali, sintetizzate al livello zero-uno, ossia pericolo-reazione. Questa situazione, tuttavia, richiede lo sviluppo di azioni abituali. Tale abilit&agrave; pu&ograve; essere acquisita unicamente attraverso un allenamento prolungato (in generale, &egrave; necessario aver percorso molti chilometri nella propria vita).Tuttavia, &egrave; bene notare che, indipendentemente dalla velocit&agrave; e dall&rsquo;acquisizione di riflessi corretti, l&rsquo;automobile continuer&agrave; ad avanzare prima della reazione del conducente: 50 km\/h : 6,95-13,9 metri, 70 km\/h: 9,7-19,4 metri, 90 km\/h: 12,5-25 metri, 100 km\/h: 13,9-27,8 metri; 120 km\/h: 16,6-33,3 metri. ELIMINAZIONE DEI GIOCHI Dal momento dell&rsquo;azionamento del pedale del freno alla pressione delle guarnizioni frenanti trascorre un intervallo di 0,5-1 secondi. Pertanto, il veicolo si sposta ancora di qualche metro (50 km\/h : 6,95-13,9 metri, 70 km\/h: 9,7-19,4 metri, 90 km\/h: 12,5-25 metri, 100 km\/h: 13,9-27,8 metri; 120 km\/h: 16,6-33,3 metri).Ci&ograve; &egrave; dovuto a due fattori. Il primo di essi consiste nella produzione di una pressione adeguata nell&rsquo;impianto, mentre il secondo nella pressione esercitata sul pedale del freno. L&rsquo;importanza dell&rsquo;applicazione di una pressione adeguata in un impianto perfettamente funzionante, in modo tale da eliminare i giochi tra pedale del freno e stantuffo della pompa, pistoni delle pinze e pastiglie dei freni, pastiglie dei freni e dischi, &egrave; testimoniata dal suo ruolo prioritario nel sistema PRE SAFE, brevettato dalla Mercedes nel 2002 (prima applicazione su Classe S).In presenza di elementi usurati nell&rsquo;impianto frenante, alla &ldquo;normale&rdquo; eliminazione dei giochi dovuta alla struttura dell&rsquo;impianto stesso, si aggiungono la necessit&agrave; di percorrere la maggiore distanza tra guarnizioni e dischi (soprattutto in presenza di dischi deformati) e il prolungamento del tempo necessario per la preparazione dell&rsquo;impianto alla frenata. Inoltre, i giochi a livello delle sospensioni fanno s&igrave; che sulle testine vadano ad agire forze aggiuntive, che possono comportare la perdita della stabilit&agrave; direzionale.Forza di pressione sul pedale del frenoLa forza della pressione non raggiunge subito il valore massimo, ma in presenza del normale movimento del piede la sua crescita &egrave; lineare. Spesso, tuttavia, capita che il guidatore prema con forza il pedale e, subito dopo, lo ritiri, andando a ridurre la pressione nell&rsquo;impianto e la forza di serraggio delle guarnizioni. Per eliminare tale fenomeno &egrave; stato adottato il sistema BAS (Brake Assist System), che in caso di pressione improvvisa del pedale del freno attiva &ldquo;la frenata assistita, volta a prevenire il calo di pressione nell&rsquo;impianto&rdquo;.Come risulta dall&rsquo;elenco presentato, un veicolo in perfette condizioni e con un buon guidatore, alla velocit&agrave; di 100 km\/h, dovr&agrave; percorrere pi&ugrave; di 27 metri prima che il rallentamento abbia effettivamente inizio. Se invece la vettura non presenta condizioni tecniche ideali, e se lo stato di forma di chi &egrave; al volante non &egrave; perfetto, lo spazio percorso superer&agrave; i 50 metri!!! SPAZIO DI FRENATA Solo allora avr&agrave; inizio il vero spazio di frenata, dovuto all&rsquo;attrito tra pneumatico e pavimentazione stradale.Considerando il modello relativo all&rsquo;attrito responsabile del rallentamento del veicolo T= m*&mu;*a (dove m corrisponde alla massa del veicolo, a corrisponde all&rsquo;accelerazione\/ritardo, &mu; al coefficiente di attrito), facciamo notare che tutto dipende dal tipo di pavimentazione. La pi&ugrave; sicura &egrave; la pavimentazione in cemento. Infatti, &egrave; liscia, leggermente porosa, e in caso di pioggia non diventa troppo scivolosa.Cemento: asciutto &mu; = 0,8-1,0; bagnato &mu; = 0,6-0,8. La pavimentazione in asfalto &egrave; molto piacevole per la guida, ma solo quando &egrave; asciutta e la temperatura non &egrave; troppo alta. In caso di pioggia, l&rsquo;asfalto diventa scivoloso e richiede una notevole riduzione della velocit&agrave;, mentre nelle giornate molto calde, l&rsquo;asfalto diviene morbido e surriscalda gli pneumatici. Asfalto: asciutto &mu; = 0,7-0,8; bagnato &mu; = 0,4-0,5Il pav&eacute;, con il passare del tempo, diventa pericolosamente liscio, e nelle\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/la-frenata-e-piu-del-connubio-tra-dischi-e-pastiglie-dei-freni-spiegano-gli-ingegneri-master-sport\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"MasterSport\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2018-06-06T08:53:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2024-09-02T13:47:48+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/max_1-11.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"615\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"382\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"admin\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"admin\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"7 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/la-frenata-e-piu-del-connubio-tra-dischi-e-pastiglie-dei-freni-spiegano-gli-ingegneri-master-sport\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/la-frenata-e-piu-del-connubio-tra-dischi-e-pastiglie-dei-freni-spiegano-gli-ingegneri-master-sport\/\"},\"author\":{\"name\":\"admin\",\"@id\":\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/#\/schema\/person\/3211e610d646e30921b8eac14c333263\"},\"headline\":\"La frenata \u00e8 pi\u00f9 del connubio tra dischi e pastiglie dei freni \u2013 spiegano gli ingegneri Master-Sport\",\"datePublished\":\"2018-06-06T08:53:00+00:00\",\"dateModified\":\"2024-09-02T13:47:48+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/la-frenata-e-piu-del-connubio-tra-dischi-e-pastiglie-dei-freni-spiegano-gli-ingegneri-master-sport\/\"},\"wordCount\":1379,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/la-frenata-e-piu-del-connubio-tra-dischi-e-pastiglie-dei-freni-spiegano-gli-ingegneri-master-sport\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/max_1-11.jpg\",\"articleSection\":[\"Produkcja i procesy produkcyjne_it\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/la-frenata-e-piu-del-connubio-tra-dischi-e-pastiglie-dei-freni-spiegano-gli-ingegneri-master-sport\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/la-frenata-e-piu-del-connubio-tra-dischi-e-pastiglie-dei-freni-spiegano-gli-ingegneri-master-sport\/\",\"url\":\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/la-frenata-e-piu-del-connubio-tra-dischi-e-pastiglie-dei-freni-spiegano-gli-ingegneri-master-sport\/\",\"name\":\"La frenata \u00e8 pi\u00f9 del connubio tra dischi e pastiglie dei freni \u2013 spiegano gli ingegneri Master-Sport\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/la-frenata-e-piu-del-connubio-tra-dischi-e-pastiglie-dei-freni-spiegano-gli-ingegneri-master-sport\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/la-frenata-e-piu-del-connubio-tra-dischi-e-pastiglie-dei-freni-spiegano-gli-ingegneri-master-sport\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/max_1-11.jpg\",\"datePublished\":\"2018-06-06T08:53:00+00:00\",\"dateModified\":\"2024-09-02T13:47:48+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/la-frenata-e-piu-del-connubio-tra-dischi-e-pastiglie-dei-freni-spiegano-gli-ingegneri-master-sport\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/la-frenata-e-piu-del-connubio-tra-dischi-e-pastiglie-dei-freni-spiegano-gli-ingegneri-master-sport\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/la-frenata-e-piu-del-connubio-tra-dischi-e-pastiglie-dei-freni-spiegano-gli-ingegneri-master-sport\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/max_1-11.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/max_1-11.jpg\",\"width\":615,\"height\":382,\"caption\":\"W trosce o twoje bezpiecze\u0144stwo - Odka\u017canie przesy\u0142ek \/ Ozonowanie paczek MasterSport\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/la-frenata-e-piu-del-connubio-tra-dischi-e-pastiglie-dei-freni-spiegano-gli-ingegneri-master-sport\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Strona g\u0142\u00f3wna\",\"item\":\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"La frenata \u00e8 pi\u00f9 del connubio tra dischi e pastiglie dei freni \u2013 spiegano gli ingegneri Master-Sport\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/\",\"name\":\"MasterSport\",\"description\":\"\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/#organization\",\"name\":\"MasterSport\",\"url\":\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/logo-6.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/logo-6.png\",\"width\":2362,\"height\":2362,\"caption\":\"MasterSport\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/#\/schema\/person\/3211e610d646e30921b8eac14c333263\",\"name\":\"admin\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/103bc965937073f1d260e39c4bfa3dadfca7438ca5c7fead78079a92e54a2581?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/103bc965937073f1d260e39c4bfa3dadfca7438ca5c7fead78079a92e54a2581?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"admin\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\"],\"url\":\"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/author\/admin\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"La frenata \u00e8 pi\u00f9 del connubio tra dischi e pastiglie dei freni \u2013 spiegano gli ingegneri Master-Sport","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/la-frenata-e-piu-del-connubio-tra-dischi-e-pastiglie-dei-freni-spiegano-gli-ingegneri-master-sport\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"La frenata \u00e8 pi\u00f9 del connubio tra dischi e pastiglie dei freni \u2013 spiegano gli ingegneri Master-Sport","og_description":"Gli ingegneri dell&rsquo;azienda Master-Sport affrontano la problematica dell&rsquo;arresto del veicolo a seconda dello stato tecnico dell&rsquo;auto e delle predisposizioni del conducente. In teoria, lo spazio di frenata (a cui si riferiscono le case produttrici e i giornalisti che diffondono i dati) corrisponde alla distanza percorsa dal momento dell&rsquo;azionamento dei freni a quello dell&rsquo;arresto completo del mezzo.Senza addentrarci in complicate equazioni fisiche, consideriamo &ndash; secondo la formula semplificata appresa ai tempi del liceo &ndash; lo spazio di frenata di un&rsquo;autovettura su una superficie asciutta, espresso in metri, equivale a h=0,0052v&sup2;, dove h indica lo spazio percorso e v indica la velocit&agrave; in km\/h (il prodotto del ritardo a e del coefficiente di attrito &mu; considerato &egrave; superiore a 7 m\/s2)Ci&ograve; significa che, viaggiando a una velocit&agrave; di 50 km\/h, lo spazio di frenata &egrave; pari a 13 m, a una velocit&agrave; di 70 km\/h raggiunge un valore di 25,48 m, a 90 km\/h &egrave; gi&agrave; di 42,12 metri, a 100 km\/h tocca i 52 m, a 120 km\/h corrisponde a 74,88 m.In realt&agrave;, tuttavia, merita particolare attenzione lo spazio di arresto del veicolo, ossia il tratto percorso dal momento in cui il guidatore nota la situazione di pericolo al momento dell&rsquo;arresto. In questo contesto, lo spazio di frenata precedentemente calcolato (50km\/h-13m, 70km\/h-25,48m, 90km\/h-42,12, 100km\/h-52m, 120 km\/h-74,88m) &egrave; solo uno dei componenti.Lo spazio reale di arresto, infatti, corrisponde alla somma tra lo spazio di frenata, il tratto percorso durante la fase di reazione del conducente e quello percorso prima dell&rsquo;eliminazione di tutti i giochi nell&rsquo;impianto frenante (e nelle sospensioni). REAZIONE DEL GUIDATORE Si assume che il tempo di reazione tra la visione del pericolo e l&rsquo;azionamento del pedale del freno vada da 0,5 a 1 secondo. In questo lasso di tempo, l&rsquo;occhio registra l&rsquo;immagine e trasmette l&rsquo;informazione al cervello, dove l&rsquo;immagine viene verificata e catalogata come un pericolo. Successivamente, viene trasmesso l&rsquo;impulso nervoso che avvia il movimento del piede e la pressione del pedale del freno.La velocit&agrave; di reazione del cervello dipende da due fattori: stato di forma e riflessi condizionati.Lo stato di forma &egrave; costituito da una serie di fattori come la visione corretta (rapidit&agrave; di riconoscimento dell&rsquo;ostacolo), il funzionamento rapido e adeguato del cervello (tale funzionamento viene ostacolato da farmaci psicotropi, alcol, sostanze stupefacenti, debolezza dovuta a malattie, febbre) e i movimenti veloci degli arti (possibili elementi di disturbo: stanchezza da esercizi fisici, contusioni, indumenti non idonei ecc.).Il riflesso condizionato consiste nella riduzione al minimo delle operazione cerebrali, sintetizzate al livello zero-uno, ossia pericolo-reazione. Questa situazione, tuttavia, richiede lo sviluppo di azioni abituali. Tale abilit&agrave; pu&ograve; essere acquisita unicamente attraverso un allenamento prolungato (in generale, &egrave; necessario aver percorso molti chilometri nella propria vita).Tuttavia, &egrave; bene notare che, indipendentemente dalla velocit&agrave; e dall&rsquo;acquisizione di riflessi corretti, l&rsquo;automobile continuer&agrave; ad avanzare prima della reazione del conducente: 50 km\/h : 6,95-13,9 metri, 70 km\/h: 9,7-19,4 metri, 90 km\/h: 12,5-25 metri, 100 km\/h: 13,9-27,8 metri; 120 km\/h: 16,6-33,3 metri. ELIMINAZIONE DEI GIOCHI Dal momento dell&rsquo;azionamento del pedale del freno alla pressione delle guarnizioni frenanti trascorre un intervallo di 0,5-1 secondi. Pertanto, il veicolo si sposta ancora di qualche metro (50 km\/h : 6,95-13,9 metri, 70 km\/h: 9,7-19,4 metri, 90 km\/h: 12,5-25 metri, 100 km\/h: 13,9-27,8 metri; 120 km\/h: 16,6-33,3 metri).Ci&ograve; &egrave; dovuto a due fattori. Il primo di essi consiste nella produzione di una pressione adeguata nell&rsquo;impianto, mentre il secondo nella pressione esercitata sul pedale del freno. L&rsquo;importanza dell&rsquo;applicazione di una pressione adeguata in un impianto perfettamente funzionante, in modo tale da eliminare i giochi tra pedale del freno e stantuffo della pompa, pistoni delle pinze e pastiglie dei freni, pastiglie dei freni e dischi, &egrave; testimoniata dal suo ruolo prioritario nel sistema PRE SAFE, brevettato dalla Mercedes nel 2002 (prima applicazione su Classe S).In presenza di elementi usurati nell&rsquo;impianto frenante, alla &ldquo;normale&rdquo; eliminazione dei giochi dovuta alla struttura dell&rsquo;impianto stesso, si aggiungono la necessit&agrave; di percorrere la maggiore distanza tra guarnizioni e dischi (soprattutto in presenza di dischi deformati) e il prolungamento del tempo necessario per la preparazione dell&rsquo;impianto alla frenata. Inoltre, i giochi a livello delle sospensioni fanno s&igrave; che sulle testine vadano ad agire forze aggiuntive, che possono comportare la perdita della stabilit&agrave; direzionale.Forza di pressione sul pedale del frenoLa forza della pressione non raggiunge subito il valore massimo, ma in presenza del normale movimento del piede la sua crescita &egrave; lineare. Spesso, tuttavia, capita che il guidatore prema con forza il pedale e, subito dopo, lo ritiri, andando a ridurre la pressione nell&rsquo;impianto e la forza di serraggio delle guarnizioni. Per eliminare tale fenomeno &egrave; stato adottato il sistema BAS (Brake Assist System), che in caso di pressione improvvisa del pedale del freno attiva &ldquo;la frenata assistita, volta a prevenire il calo di pressione nell&rsquo;impianto&rdquo;.Come risulta dall&rsquo;elenco presentato, un veicolo in perfette condizioni e con un buon guidatore, alla velocit&agrave; di 100 km\/h, dovr&agrave; percorrere pi&ugrave; di 27 metri prima che il rallentamento abbia effettivamente inizio. Se invece la vettura non presenta condizioni tecniche ideali, e se lo stato di forma di chi &egrave; al volante non &egrave; perfetto, lo spazio percorso superer&agrave; i 50 metri!!! SPAZIO DI FRENATA Solo allora avr&agrave; inizio il vero spazio di frenata, dovuto all&rsquo;attrito tra pneumatico e pavimentazione stradale.Considerando il modello relativo all&rsquo;attrito responsabile del rallentamento del veicolo T= m*&mu;*a (dove m corrisponde alla massa del veicolo, a corrisponde all&rsquo;accelerazione\/ritardo, &mu; al coefficiente di attrito), facciamo notare che tutto dipende dal tipo di pavimentazione. La pi&ugrave; sicura &egrave; la pavimentazione in cemento. Infatti, &egrave; liscia, leggermente porosa, e in caso di pioggia non diventa troppo scivolosa.Cemento: asciutto &mu; = 0,8-1,0; bagnato &mu; = 0,6-0,8. La pavimentazione in asfalto &egrave; molto piacevole per la guida, ma solo quando &egrave; asciutta e la temperatura non &egrave; troppo alta. In caso di pioggia, l&rsquo;asfalto diventa scivoloso e richiede una notevole riduzione della velocit&agrave;, mentre nelle giornate molto calde, l&rsquo;asfalto diviene morbido e surriscalda gli pneumatici. Asfalto: asciutto &mu; = 0,7-0,8; bagnato &mu; = 0,4-0,5Il pav&eacute;, con il passare del tempo, diventa pericolosamente liscio, e nelle","og_url":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/la-frenata-e-piu-del-connubio-tra-dischi-e-pastiglie-dei-freni-spiegano-gli-ingegneri-master-sport\/","og_site_name":"MasterSport","article_published_time":"2018-06-06T08:53:00+00:00","article_modified_time":"2024-09-02T13:47:48+00:00","og_image":[{"width":615,"height":382,"url":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/max_1-11.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"admin","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"admin","Tempo di lettura stimato":"7 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/la-frenata-e-piu-del-connubio-tra-dischi-e-pastiglie-dei-freni-spiegano-gli-ingegneri-master-sport\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/la-frenata-e-piu-del-connubio-tra-dischi-e-pastiglie-dei-freni-spiegano-gli-ingegneri-master-sport\/"},"author":{"name":"admin","@id":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/#\/schema\/person\/3211e610d646e30921b8eac14c333263"},"headline":"La frenata \u00e8 pi\u00f9 del connubio tra dischi e pastiglie dei freni \u2013 spiegano gli ingegneri Master-Sport","datePublished":"2018-06-06T08:53:00+00:00","dateModified":"2024-09-02T13:47:48+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/la-frenata-e-piu-del-connubio-tra-dischi-e-pastiglie-dei-freni-spiegano-gli-ingegneri-master-sport\/"},"wordCount":1379,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/la-frenata-e-piu-del-connubio-tra-dischi-e-pastiglie-dei-freni-spiegano-gli-ingegneri-master-sport\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/max_1-11.jpg","articleSection":["Produkcja i procesy produkcyjne_it"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/la-frenata-e-piu-del-connubio-tra-dischi-e-pastiglie-dei-freni-spiegano-gli-ingegneri-master-sport\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/la-frenata-e-piu-del-connubio-tra-dischi-e-pastiglie-dei-freni-spiegano-gli-ingegneri-master-sport\/","url":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/la-frenata-e-piu-del-connubio-tra-dischi-e-pastiglie-dei-freni-spiegano-gli-ingegneri-master-sport\/","name":"La frenata \u00e8 pi\u00f9 del connubio tra dischi e pastiglie dei freni \u2013 spiegano gli ingegneri Master-Sport","isPartOf":{"@id":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/la-frenata-e-piu-del-connubio-tra-dischi-e-pastiglie-dei-freni-spiegano-gli-ingegneri-master-sport\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/la-frenata-e-piu-del-connubio-tra-dischi-e-pastiglie-dei-freni-spiegano-gli-ingegneri-master-sport\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/max_1-11.jpg","datePublished":"2018-06-06T08:53:00+00:00","dateModified":"2024-09-02T13:47:48+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/la-frenata-e-piu-del-connubio-tra-dischi-e-pastiglie-dei-freni-spiegano-gli-ingegneri-master-sport\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/la-frenata-e-piu-del-connubio-tra-dischi-e-pastiglie-dei-freni-spiegano-gli-ingegneri-master-sport\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/la-frenata-e-piu-del-connubio-tra-dischi-e-pastiglie-dei-freni-spiegano-gli-ingegneri-master-sport\/#primaryimage","url":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/max_1-11.jpg","contentUrl":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/max_1-11.jpg","width":615,"height":382,"caption":"W trosce o twoje bezpiecze\u0144stwo - Odka\u017canie przesy\u0142ek \/ Ozonowanie paczek MasterSport"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/la-frenata-e-piu-del-connubio-tra-dischi-e-pastiglie-dei-freni-spiegano-gli-ingegneri-master-sport\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Strona g\u0142\u00f3wna","item":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"La frenata \u00e8 pi\u00f9 del connubio tra dischi e pastiglie dei freni \u2013 spiegano gli ingegneri Master-Sport"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/#website","url":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/","name":"MasterSport","description":"","publisher":{"@id":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/#organization","name":"MasterSport","url":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/logo-6.png","contentUrl":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/logo-6.png","width":2362,"height":2362,"caption":"MasterSport"},"image":{"@id":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/#\/schema\/person\/3211e610d646e30921b8eac14c333263","name":"admin","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/103bc965937073f1d260e39c4bfa3dadfca7438ca5c7fead78079a92e54a2581?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/103bc965937073f1d260e39c4bfa3dadfca7438ca5c7fead78079a92e54a2581?s=96&d=mm&r=g","caption":"admin"},"sameAs":["https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de"],"url":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/author\/admin\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25101","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25101"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25101\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25102,"href":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25101\/revisions\/25102"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/441"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25101"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25101"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/orbitbuilder.master-sport.de\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25101"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}